"Si, ma fondamentalmente devi convincerti di una cosa, amico mio."
"cosa"
"che a me, di tutto cuore, non me ne fotte un cazzo."
La birra era calda. poca. e calda. il bicchiere coperto dalle impronte di dita unte di patatina.
"tu devi andare e scoparti una puttana. questo devi fare."
"tu non dovresti dirmi queste cose, sei un prete!"
"io ora non sono un prete, sono un tuo cazzo di amico. e ti sto dicendo che mi hai rotto il cazzo. e che tu, amico mio, ora devi prendere e andare a scoparti una cazzo di puttana. non io."
"e secondo quale principio mi dai questa come soluzione, cazzo! sei un cazzo di prete mio amico cazzo non un cazzo di amico che fa il prete part time, cazzo!"
"secondo il cazzo di principio che se fossi un cazzo di uomo e non un prete sono certo che una cazzo di scopata mi risolverebbe un bel sacco di problemi!"
"oggesù cristo io non ci credo"
"a cosa, stronzo?! che con una scopata ti risolvi i problemi? certo, lo so che non ci credi, cristo io sono prete e mi sono scopato più donne di te prima di prendere i voti, cazzo, e ho iniziato a sedici cazzo di anni. sedici! mi sono scopato piu fighette io allora di te ad oggi, maledetto coglione!"
gratta gli occhi, mima un sorriso, su bravo. è il caso di abbozzare un sorriso. così. dio che caldo, la birra. vai a prendere una birra
"dove vai, stai fermo qui che non ho finito"
"una birra, voglio andare a prendere una birra"
"e ti devi alzare, cazzo?! "
si porta le mani alla bocca. lo fa. prende fiato, un sospiro. Urla.
"CAMERIERA UNA BIRRA AL TAVOLOoo.."
cerca il numero sul tavolo, sposta i tovaglili, sul posacenere, un etichetta bianca, scritta a pennarello.
cinque.
"CINQUE!"
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