ero seduto nell'angolo della stanza, l'aria calda faceva le fusa dietro le mie orecchie, tra una goccia di sudore e quel taglio di luce gialla sul tuo fianco.
com'ero stanco.
l'incrocio della visuale tra il colore del tuo sguardo, di terra e pietre arancio.
arrabbiato.
"gettar acqua sul fuoco, come fosse un malanno.
gettar sangue su uno specchio, come fosse un ingànno."
da quel punto potevo osservare la parete della stanza accanto. azzurro con vecchi segni d'umidità e dita.
il suono della persiana.
il tuo bacino incanto.