Anche la nuvola prova invidia a guardare la leggerezza del tuo sorridere. Ed il mio cuore impara ad esserlo altrettanto, per poterlo meritare. E sarebbe mentire, dire che se ali avevo, e rotte, ora non si sgranchiscono come pulcini nuovi da uovo. E sarebbe mentire dire che la mia anima, sempre attenta, non ha notato il tocco dei tuoi passi farsi ombra affianco a lei. E sarebbe mentire, dire che la mia lacrima non fremerebbe, alla possibilità di scendere col sapore del sole, e non più con quello del buio. Quindi, donna che non ci sei, che non altro che idea di speranza, sei, non farmi mentire al mio spirito stanco. Per trovarmi, come fino ad ora, pesante il cuore, come carico di monti, e ali ormai logore, e anima distratta, e lacrima buia. Non sono un bugiardo, e se spirito mi sgrida, cado, incapace di volare, e vago, cieco d’anima. Il mio cuore, cadrebbe sotto tanto peso, affogato dal pianto come oceano scuro, in cui non so nuotare. Te, solo col pensiero, mi fai sperare di mentire solo in questo.
Ed è tanto, tanto, quanto ampio è il cielo, nel quale vorrei fluttuare.
08.02.2006
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