Non esisteva.
Lui invece si comportava come se l'età adolescenziale lo avesse ancora mantenuto integro di mancanza di preoccupazioni, o pudore, in un certo senso, rispetto a quello che faceva.
Quindi il suo entusiasmo lo portò a far come si doveva quella maledettissima rete impenetrabile, a circondare l'intero prato, ma chiusosi dentro non tratteneva baccani e compagnìe sonore.
Lui esisteva.
Ora, di fronte a questo genere di comportamenti le cose sono due, non ci si scavicchia troppo la mente in altre soluzioni: o le attenzioni diventano la condanna, o i tuoi vicini erano hippie fricchettoni.
E lui coltivava così questi arbusti invadenti.
Invitando amici, cugini, parenti.
Finita la considerazione un rumore di narice mi distolse dall'angolo del tavolo, tirò cosi tanta bamba da far tremare l'occhio a chi gli sedeva accanto.
E non moriva, non riuscivo a capire come persone che escono al mattino inciampano e ci restano secche, mentre lui addizionando ogni genere di sostanza ai propri enzimi non faceva altro che avere altro tempo in fronte a se per poter addizionare quelli restanti.
"...fucking laugh, first put roots
fuck you, shout if you'r
come down from the bag alight
because if your feet are
sure you have the right.."
senza sapere cosa stesse cantando.
I pomeriggi fermi delle campagne lombarde, la foglia distoglie l'attenzione, un passerotto la esalta.
- la urlavano in un pub irlandese dei tipi a Zurigo.
Tralasciando l'immagine che deve esser stata, dando per scontato che la "popolazione locale" fosse vestita con calzoncini in camoscio e scarponcini di pelle di mucca.
E una decina di pallidi cicciotti volgari con le guancie macchiate di rosso che sbraitano una filastrocca inventata.