poi guardi e vedi che non è cambiato nulla.
lo stesso spirito, la stessa fòlla.
non è il respiro d'aria fèrma
e neanche i gesti che leggi come fasùlli
è la rabbia che annulla ogni rispetto
da cambiar rispetto in assenza
non ti voglio, e sei sempre appèsa
ad un bordo di sorriso, ad una mano tesa.
io ti odio, e per questo vivi.
così son come il formicolìo delle dita e il battere sincero di un occhio al vento,
uno starnùto.
nulla.
come questa luna maledetta, con il suo rancore di sole e le urla fredde.
come l'ebbrezza storta ad annientàr il peso di un respiro
come il mio sguardo spento
sul tuo occhio oceano
sulle tue spalle calde
sulle linee sacre che dàn forma al tuo ego.
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