mandrie mugugnanti di pensieri zittiti
voi
maledette lame dal sapore di sincerità, sbattute in quell'angolo a maledir la vostra mente
a ricercar riscatto nell'umiliazione
nel crogioilìo attento di un tepore perduto
o di un gesto non compiuto
ora ridete, grattandovi la pancia
di fronte ad un corpo nudo
voi siete l'ultimo dono che qualsiasi anima esistita avrebbe desiderato
in vite di millenni e morti secolari
voi siete la conferma dell'unica conclusione
essere umani, non è da umani
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