martedì 15 gennaio 2008

Digrigno

e dilatando le narici
in sbuffate di polvere e nebbia
nello strizzare dell'occhio della luna dietro quel vapore denso
si leggono i passi tuoi nella sabbia
ed i tuoi occhi rifelettevano il mare
ed io che pensavo
che si
mi amavi
come nello stringere la mano in ogni momento
alla tua, ora svanita
se non il taglio freddo
che mi stringe, mi copre
mi ammala

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